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Le risposte di Franco Nestori
di Franco Nestori, 16.05.2007
Sono Franco Nestori, presidente del Movimento Europeo dei Cittadini, associazione promotrice della lista civica Verona in Gialloblu e che opera per favorire la partecipazione attiva e consapevole dei cittadini alla vita sociale e politica. Da sempre il nostro obiettivo primario è quello di coinvolgere i giovani, consci che la democrazia di domani dipende da loro; per questo permettetemi, indipendentemente dal vostro personale pensiero politico, di essere io a ringraziare voi per questa significativa iniziativa.
Premetto che Verona in Gialloblu è la lista più giovane tra quelle che si sono presentate alle elezioni amministrative di Verona, sono ben 13 infatti i nostri candidati che hanno meno di 28 anni, questo non è un caso ma il risultato di un lungo ed importante percorso di impegno culturale che dura oramai da più di 10 anni.
1) GIOVANI: cosa prevede il suo programma per gli spazi giovanili? Poco, se si pensa ai giovani solo in una prospettiva fine a se stessa; molto invece se si ritiene che i giovani siano una irrinunciabile risorsa per tutta la comunità sociale, per cui diviene fondamentale favorire il loro inserimento nella comunità civile. Quando penso ai giovani non mi limito dunque a una esigua fascia d’età ma piuttosto ad una nuova generazione di persone e quindi di cittadini che aspirano ad una globale riuscita della loro esperienza umana. Ai giovani e con i giovani abbiamo perciò proposto nel nostro programma interventi che procedono dalla nascita fino alla eventuale formazione di una famiglia. Riporto testualmente, per correttezza, alcuni spezzoni del Programma di Verona in Gialloblu. - Famiglia: Riteniamo necessario per le famiglie che intendono acquistare la prima casa (i cui membri siano cittadini italiani), con un reddito complessivo inferiore a € 40.000,00 prevedere le seguenti iniziative: a) contributi finanziari: un assegno di € 25.000,00 e l’accesso, tramite convenzioni con Istituti bancari, a mutui agevolati; b) un assegno di € 5.000,00 per ogni nuovo nato; - Formazione: Servono nuove aule, ma occorrono anche scuole all’avanguardia, dotate di strutture e strumentazioni adeguate. - Cultura: promuovere eventi culturali di grande richiamo nazionale e internazionale evitando tematiche troppo “provinciali” e poco fruibili. - Ambiente: messa al bando di alimenti e prodotti che contengano O.G.M. nelle mense scolastiche e aziendali, ospedali e luoghi di cura. - Sviluppo: l’avviamento di Cooperative di giovani preparati e qualificati, con sconti sulle tariffe comunali pari al 30%, al fine di migliorare l’accesso qualitativo ai tanti beni culturali e ambientali della nostra Verona; per esempio affidando ad esse l’organizzazione di itinerari tematici: la città dei prodotti tipici, della musica, dell’artigianato...
2) AMBIENTE: sono previsti nuovi spazi verdi? e come avverrà la gestione dei rifiuti? Gestione dei rifiuti: favorire la raccolta differenziata, mantenendo alto il livello di tutela e controllo sullo smaltimento dei rifiuti tossici. Inquinamento elettromagnetico ed acustico: adoperarsi per rilevare e poter intervenire su tali tipi di inquinamento. Contabilità ambientale: ogni progetto di opera pubblica dovrà essere supportato dal “bilancio ambientale”, intendendo con ciò l’insieme delle informazioni: a) consistenza e variazioni del patrimonio naturale; b) le interazioni tra economia e ambiente; c) le spese per la prevenzione e il ripristino in materia ambientale; d) messa al bando di alimenti e prodotti che contengano O.G.M. nelle mense scolastiche e aziendali, ospedali e luoghi di cura.
3) SICUREZZA: che ulteriori misure ha in mente per migliorare la sicurezza nei quartieri? Come si può riuscire a far convivere realtà sempre più diverse nella stessa città? Abbiamo proposto: 1) Un Centro Operativo di Polizia Urbana per ogni circoscrizione; una presenza reale, qualificata e discreta al servizio dei cittadini. 2) Una seria regolamentazione della presenza degli immigrati e dei nomadi in città, nel pieno rispetto dei loro diritti umani ma anche del principio di legalità. Siamo contrari ai campi nomadi perché riteniamo che comunque i ghetti non servano a nulla, anzi.
4) INTERNET: è prevista dal suo programma la creazione di una rete WI-MAX (wireless senza fili), pubblica e a disposizione di ogni cittadino? Il nostro programma, ad oggi, non ha previsto la creazione di questo particolare tipo di servizio, che può divenire però una proposta da prendere in considerazione. Per quanto riguarda l'adeguamento tecnologico della città, il primo passo che ci proponiamo di compiere è quello relativo al maggior utilizzo dei mezzi telematici per lo svolgimento delle pratiche burocratiche, strumenti che andranno a vantaggio sia del cittadino che del complessivo snellimento delle attività che di quotidianamente “intasano” gli uffici pubblici. Un altro tasto dolente riguarda poi la scuola: quello che ci prefiggiamo è riuscire a fornire agli istituti veronesi gli strumenti informatici necessari per poter affiancare alle metodologie di insegnamento tradizionali anche quelle richieste dal nuovo mondo lavorativo.
5) POLO FINANZIARIO: verrà proseguito come nei progetti? ci sono altre iniziative per la creazione di posti di lavoro e per rendere Verona all'avanguardia da un punto di vista economico-finanziario? Il progetto del Polo Finanziario va rivisto e analizzato con attenzione, in modo da poter portare avanti l'idea dell'ultima amministrazione, che ha già investito denaro e risorse che non vogliamo vadano persi. Certo è che, prima di procedere oltre con i lavori, sarà necessario riverificare il tutto, aggiustando eventualmente il tiro in modo che una bella chance di incrementare l'economia cittadina non si trasformi in un danno alla qualità della vita in alcuni quartieri. Per quanto riguarda la nostra politica del lavoro, siamo convinti che la carta vincente non sia solo inventarsi nuove attività produttive ma dare una spinta a quei settori produttivi che da sempre sono fondamentali per la nostra città. Sì quindi all'incentivazione di quei comparti economici che ci vedono tradizionalmente protagonisti (ad es. i settori viti-vinicoli e della meccanica), senza poi dimenticare un grande patrimonio veronese non ancora sfruttato a pieno: quello del turismo. Un turismo, il nostro, che deve necessariamente essere destagionalizzato e rispondere a criteri più rigidi di sostenibilità ambientale. Vorrei spendere poi un'ultima parola sul problema dell'inserimento lavorativo dei giovani: i ragazzi preparati e qualificati sono tanti e c'è bisogno di questo tipo di forze per dar vita a progetti di qualità per valorizzare i beni culturali e ambientali. Per questo noi proponiamo di dare un aiuto concreto per aiutare i giovani ad avviare delle Cooperative, garantendo ad esempio uno sconto del 30% sulle tariffe comunali.
6) MOBILITA': Come pensa di migliorare la situazione viabilistica di Verona? E' necessario razionalizzare la rete stradale, di concerto tra tutti i comuni veronesi, attraverso investimenti mirati. Su questo versante vanno inserite anche tutte quelle migliorie legate alla segnaletica e alla manutenzione dell’esistente con una particolare attenzione ai problemi dei diversamente abili. In relazione ai tanto discussi progetti della tramvia e del “traforo breve” delle Torricelle, riteniamo senz’altro più utile e funzionale il “traforo lungo” delle stesse. Per quanto riguarda la tramvia, riteniamo possa essere una buona soluzione solo se intesa come collegamento tra la città e alcune aree ad alta densità di traffico dell'hinterland veronese (Villafranca, Valpolicella, San Giovanni Lupatoto).
6+1)Quali sono secondo Lei,in ordine di priorità, i reali problemi di Verona su cui intervenire? I punti per noi fondamentali sono quelli che riportiamo nel nostro logo: sicurezza, sviluppo, servizi. Tre parole che, in realtà, si declinano in una più ampia serie di tematiche: famiglia, assistenza, sanità, ambiente, lavoro e attività produttive in genere, trasporti, viabilità e non ultima la cultura. Perché queste non rimangano solo belle promesse Verona ha bisogno di amministratori aperti alle nuove sfide, liberi da condizionamenti, persone capaci, nuove nello spirito, ma “mature” nella concezione della politica come servizio, in grado di guardare oltre i confini ristretti della propria realtà, attenti e sensibili alle problematiche che questa società in continuo cambiamento quotidianamente propone. Insomma, non politicanti ma cittadini che hanno voglia di fare qualcosa per altri cittadini.
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